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Statuto dell'associazione

Art. 1

 (Denominazione, sede, durata, emblema)

1. E’ costituita un’Associazione denominata “Conciliatio ADR”, d’ora in avanti denominata “Associazione”, con sede in Avellino, alla Via Dalmazia, 8.

2. La durata dell’Associazione è illimitata.

3. L'emblema dell'Associazione, che potrà essere riprodotto sulla tessera sociale, sulla carta stampata, nello statuto, nelle pubblicazioni edite dall'Associazione, etc. etc., è costituito da: rappresentazione iconografica della Giustizia Attiva, con sullo sfondo i colori sociali e la dicitura "Conciliatio ADR".

Art. 2
(Finalità dell’associazione)

1. L’Associazione non ha fini di lucro, non ha carattere politico e si ispira ai principi fondamentali dell’associazionismo libero, democratico, indipendente.

2. L'Associazione viene costituita al fine di promuovere, porre in essere e gestire strumenti alternativi alle vie giurisdizionali in materia di prevenzione dei conflitti e di definizione stragiudiziale delle controversie, capaci  di offrire, quando possibile, soluzioni più spedite, agevoli ed economiche alla definizione delle liti, anche per consentire la riduzione e la deflazione del contenzioso giurisdizionale, in conformità ai precetti costituzionali, in linea ed in ossequio alla normativa prevista, tra le altre, dal D. Lgs. 17/01/2003 n. 5 ed eventuali successive modifiche.

3. L’Associazione ha, pertanto, quale sua preminente finalità, quella di porsi come organismo deputato a promuovere, realizzare e gestire tentativi di conciliazione ai sensi del D. Lgs. 17/01/2003 n. 5, nonché di porgersi come organo di mediazione delle liti tra privati, tramite l’assistenza ai litiganti ed ai loro avvocati e consulenti, per la risoluzione stragiudiziale delle liti in materia civile e commerciale.

4. Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Associazione potrà attivarsi autonomamente e/o stipulare accordi e convenzioni, anche di adesione attiva o passiva, con altre organizzazioni, pubbliche, private o miste e potrà costituire sezioni in altre sedi e su tutto il territorio nazionale.

 

 Art. 3
(Attività dell’associazione)

 1. Per il perseguimento dei propri fini e per garantire l’uniformità e l’omogeneità delle proprie azioni, l’Associazione:

a) Costituirà gruppi di lavoro, temporanei o permanenti, composti da esperti nelle singole materie e nelle questioni che, di volta in volta, verranno affrontate, sempre nell’ambito delle finalità per le quali l’Associazione è costituita;

b) Promuoverà e realizzerà procedure di risoluzione professionale delle liti in tempi brevi ed a costi contenuti, tra cui la Conciliazione ed il Negoziato Professionale Agevolato (NPA); all’uopo costituirà una Segreteria operativa con il compito di istituire un Ruolo Generale cronologico ed alfabetico delle controversie che verranno proposte all’Associazione. Il ruolo generale verrà gestito con sistemi elettronici e cartacei, comunque in piena ottemperanza, tra gli altri, al D.Lgs n. 196/03 e le controversie verranno assegnate ai singoli Conciliatori o Mediatori in base alle specifiche competenze degli stessi e, successivamente, in base ad un sistema di equa ripartizione;

c) Promuoverà e realizzerà, autonomamente o in regime di convenzione con altri Organismi abilitati, centri di formazione per la conciliazione e la mediazione.

Art. 4
(Associati)

 1. Possono essere associati all’Associazione tutte le persone fisiche che, senza alcuna distinzione di razza, sesso, religione, credo politico e nazionalità, si riconoscano negli scopi dell’Associazione ed intendano aderirvi per ottenere il raggiungimento delle finalità statutarie.

2. Gli associati potranno profondere il proprio impegno e rendersi attivi a titolo gratuito per favorire la diffusione dei principi ai quali l’Associazione si ispira, nonché le azioni ed iniziative che, di volta in volta, l’Associazione intraprenderà.

3. Possono, inoltre, essere associate all’Associazione, le associazioni, le società, gli enti (pubblici e privati) che si riconoscano negli scopi dell’Associazione.

Art. 5
(Iscrizione degli associati)

 1. La domanda di iscrizione all’Associazione è a tempo indeterminato e comporta per l’iscritto:

a) l’adesione al regolamento dell’Associazione;

b) l’impegno ad osservarne lo Statuto;

c) l’obbligo a seguire le direttive stabilite dagli Organi dell’Associazione;

d) l’obbligo di corrispondere la quota associativa.

2. L’iscrizione all’Associazione si ottiene in seguito a presentazione di domanda di iscrizione da formularsi alla Segreteria Generale a mezzo lettera consegnata a mano o a mezzo telefax o a mezzo posta raccomandata o, ancora, tramite l’invio di apposita scheda di adesione a mezzo posta elettronica certificata (PEC), previa autorizzazione del CDA.

Art. 6
(Dimissioni degli associati)

 1. Le dimissioni debbono essere presentate per iscritto e accettate dalla Segreteria Provinciale d’appartenenza. Per i membri degli organi direttivi centrali e periferici dell’Associazione, le dimissioni debbono essere accettate dall’organo di cui il dimissionario fa parte.

Art. 7
(Decadenza dell’associato)

1. La decadenza dell’associato è deliberata dal CDA qualora questi:

a) commetta gravi violazioni alle norme statutarie o ai regolamenti interni;

b) ometta il versamento delle quote associative;

c) si renda inadempiente agli obblighi assunti per effetto dell’acquisizione della qualità di associato.

Art. 8
(Organi dell’associazione)

1. Sono organi dell'associazione:

a) l'Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio di Amministrazione (CDA);

c) il Presidente;

d) il Segretario Generale;

e) il Tesoriere;

f) il Collegio dei Conciliatori;

Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e vengono rinnovate ogni tre anni, salvo che un quinto dei componenti del CDA ne richieda il rinnovo anticipato all'Assemblea dei soci.

Art. 9
(Assemblea dei soci)

1. L’Assemblea, alla quale partecipano tutti i Soci, è ordinaria e straordinaria.

2. L’assemblea ordinaria viene convocata almeno due volte all’anno, in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo, entro il 31 (trentuno) dicembre dell’anno precedente, e del consuntivo, entro il 30 (trenta) aprile dell’anno successivo. L’esercizio finanziario decorre dall’1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre.

3. L’assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il CDA lo reputi necessario, nonché quando ne faccia richiesta scritta almeno un quarto dei Soci.

4. L’Assemblea dovrà aver luogo entro 20 (venti) giorni dalla data in cui viene richiesta.

5. L’avviso di convocazione dovrà prevenire almeno 10 (dieci) giorni prima, mediante un avviso affisso alle bacheche della sede sociale o pubblicato sul sito dell’Associazione; nell’avviso verrà specificata data ed ora di inizio dell’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione.

6. L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è validamente costituita, in prima convocazione, con l’intervento della metà più uno dei Soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.

7. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dai Soci intervenuti.

8. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione che dirige i lavori; Segretario dell’Assemblea è il Segretario dell’Associazione.

9. Il Presidente controlla la validità dell’Assemblea, della sua convocazione e delle sue deliberazioni, sottoscrivendo i verbali unitamente al Segretario dell’Assemblea.

10. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o, in caso di espressa richiesta di un terzo degli associati e qualora ne ricorrano i presupposti, per scrutinio segreto.

Art. 9
(Consiglio di amministrazione)

1. Il CDA è composto dal Presidente, identificato nella figura del Presidente dell’Associazione, dal Segretario generale, dal Tesoriere e da quattro membri.

2. Al CDA sono attribuite le seguenti funzioni:

a) gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea;

b) approvazione del rendiconto preventivo e consuntivo, su proposta del tesoriere;

c) attuazione del bilancio annuale preventivo predisposto dal tesoriere;

d) emanazione di provvedimenti disciplinari e/o sanzionatori a carico dei soci, ivi compresa la radiazione;

e) nomina e revoca dei Conciliatori.

3. Il CDA è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi componenti.

4. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica certificata (PEC) contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie e degli argomenti da porre all’ordine del giorno, spedita a tutti i componenti del CDA e da notificarsi almeno tre giorni prima della riunione medesima.

5. Il CDA è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da un suo delegato o, qualora questi non sia stato designato, dal componente più anziano.

6. Il CDA è validamente costituito qualora siano presenti, anche per delega, da inviare a mezzo raccomandata A/R, fax, posta elettronica certificata (PEC), al Presidente o ad uno dei componenti del CDA, almeno la metà dei membri.

7. Le deliberazioni del CDA sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

8. Ogni componente del CDA ha diritto di farsi rappresentare per le delibere da un altro componente.

Art. 8
(Il Presidente)

1. Il Presidente rappresenta e dirige l'Associazione esercitando i poteri conferitigli dal presente Statuto.

2. Presiede, convoca e dirige, fissandone l’ordine del giorno, l’Assemblea dei soci e il CDA; può promuovere liti attive e resistere a quelle passive, nonché costituirsi parte civile in giudizi penali in cui l’Associazione è parte lesa o in quelli di notevole rilevanza sociale.

3. Al Presidente spetta inoltre promuovere l’indirizzo politico-programmatico dell’associazione approvato dal CDA, per il perseguimento degli scopi statutari.

4. Il Presidente dura in carica tre anni e viene eletto dal CDA; il mandato è rinnovabile.

5. Il Presidente viene eletto dal CDA.

6. Al Presidente viene conferita facoltà di delega dei propri atti, da attribuirsi ad uno dei membri del CDA.

7. Il Presidente può nominare uno o più Vice – Presidenti scelti tra i componenti del CDA.

Art. 9
(Il Segretario Generale)

1. Il Segretario cura la tenuta e la redazione dei verbali delle Assemblee, di quelli del CDA; cura, altresì, la tenuta del libro generale dei soci e di quello dei Conciliatori.

2. Il Segretario coadiuva il Presidente nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione.

3. E’ responsabile della corretta tenuta del Ruolo Generale, sia cronologico che alfabetico, garantendone la segretezza ed il costante aggiornamento, sia sotto forma cartacea che elettronica.

4. Il Segretario, in caso di impedimento, ha facoltà di conferire delega ad un altro componente del CDA.

5. Il Segretario dura in carica tre anni e viene eletto dal CDA; il mandato è rinnovabile.

Art. 10
(Il Tesoriere)

1.Il Tesoriere gestisce e coordina l’attività finanziaria dell’Associazione, fornendone rendiconto annuale.

2. Redige annualmente il bilancio preventivo nonché quello consuntivo da sottoporre all’esame del CDA per la ratifica e la successiva approvazione da parte dell’Assemblea.

3. Il Tesoriere su autorizzazione del CDA ha facoltà di aprire conti correnti bancari e postali a nome dell’Associazione, dei quali cura la gestione con firma congiunta, con il Presidente.

4. Può effettuare pagamenti  somme deliberate dal CDA; può incassare somme a qualunque titolo conferite, rilasciando relativa quietanza.

5. Il Tesoriere dura in carica tre anni e viene eletto dal CDA; il mandato è rinnovabile.

 Art. 11
(Il Collegio dei Conciliatori)

1. E’ costituito dai Conciliatori che abbiano dichiarato la propria disponibilità ad aderire all’Associazione.

2. La figura del Conciliatore deve essere conforme a quella prevista dall’Art. 4 comma 4 lettere a) e b) del Decreto Ministeriale 23/07/04 n. 222 ed eventuali successive modificazioni.

3. I Conciliatori che aderiscono all’Associazione acquistano la qualità di associato; la domanda di adesione va formulata su modulo già predisposto e va indirizzata alla Segreteria Generale dell’Associazione a mezzo raccomandata a.r.; alla domanda va allegata la documentazione prevista dalla Legge ed elencata nel modulo di domanda di adesione.

4. La Segreteria protocolla la domanda pervenutale e la trasmette entro cinque giorni al CDA, il quale provvede a deliberare l’ammissione o a rigettare la domanda di ammissione del Conciliatore, dandone tempestiva comunicazione al richiedente; nei casi in cui si renda necessario, il CDA potrà chiedere ulteriori certificazioni al richiedente o potrà convocarlo per ascoltarlo in merito alle questioni che necessitino di ulteriore indagine o approfondimento.

5. In caso di delibera di ammissione, la Segreteria Generale provvederà ad iscrivere il Conciliatore nel Libro dei Conciliatori dell’Associazione.

6. Il Collegio dei Conciliatori nomina un Presidente, che per il primo mandato coincide con il Presidente dell’Associazione, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

 

Art.13
(Rappresentanza processuale)

1. Il Presidente ha la rappresentanza processuale dell'Associazione; il CDA può promuovere liti e resistere in eventuali giudizi, nonché costituirsi parte civile in processi di rilevante interesse sociale.

Art. 14
(Il patrimonio)

1. Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili, comunque acquisiti, e dalle somme accantonate a qualsiasi titolo.

2. Le entrate dell'Associazione sono costituite dalle quote associative, da eventuali contributi, eredità, lasciti e donazioni effettuati da persone fisiche o giuridiche e/o Enti ed Organizzazioni.

3. La quota associativa non è rivalutabile né trasmissibile.

4. La responsabilità della gestione del Patrimonio è assunta, in solido, dai membri del CDA.

5. In nessun caso è possibile assegnare ai soci e/o ai componenti del CDA gli avanzi e i proventi dell’Associazione.

Art. 15
(Estinzione dell'Associazione)

1.L'estinzione dell'Associazione è deliberata dall'Assemblea dei Soci, con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto in prima convocazione e con le maggioranza di cui all’art. 6 comma 7  in seconda convocazione. É fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentiti i soci fondatori non dimissionari.

Art. 16
(Foro competente)

1. Per qualunque controversia che dovesse insorgere tra i Soci e/o tra questi e l’Associazione e/o tra l’Associazione e terzi, è competente il Foro di Avellino.

Art. 17
(Legge applicabile)

1. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni statali e regionali vigenti in materia di Associazionismo.

 Art. 18
(Riforma e modifiche dello Statuto)

1. Le proposte di riforma e/o di modifica del presente Statuto, sottoscritte da almeno un terzo dei Soci, devono pervenire al CDA, il quale ha l’obbligo di presentarle nella prima Assemblea utile nel corso della quale dovranno essere sottoposte all’approvazione dei due terzi dei presenti.


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Febbraio 2011 21:48)

 
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