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Chi è il conciliatore?

I conciliatori iscritti (in via esclusiva e non) nell’apposito elenco di Conciliatio ADR sono esperti in tecniche di conciliazione formati sulla base di parametri definiti dalla normativa in vigore (D.Lgs. n. 5/2003 e D.M. n. 224/2004) ed hanno sottoscritto il codice etico previsto.

Nell’ambito del procedimento di mediazione il conciliatore è colui che facilita le parti a raggiungere un accordo soddisfacente, senza esprime giudizi né prendere alcuna posizione di parte, bensì dovrà aiutarle a discutere e a negoziare una possibile intesa.

Il conciliatore deve, pertanto essere:

  • Neutrale: non deve avere alcun interesse sull’esito della conciliazione;
  • Indipendente: non deve avere alcun legame oggettivo con le parti;
  • Imparziale: non deve favorire nessuna delle parti.

Inoltre il conciliatore ha l’obbligo di riservatezza sulle dichiarazioni rese e le informazioni acquisite, dalle parti e dai professionisti che eventualmente le assistono, nel corso della procedura di mediazione.

I conciliatori sono necessariamente persone fisiche che abbiano determinati requisiti di onorabilità.

L’art. 4 del D.M. n. 222/2004 richiede il possesso, da parte dei conciliatori, dei seguenti requisiti:

  1. non avere riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva, anche per contravvenzione;
  2. non aver riportato condanne a pena detentiva, applicata su richiesta delle parti, non inferiori a sei mesi;
  3. non essere incorso nell’interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici;
  4. non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza;
  5. non aver riportato sanzioni disciplinari diverse dall’avvertimento.

Il D.M. n. 222/2004 stabilisce che la figura del conciliatore possa essere assunta soltanto da:

  • un magistrato in quiescenza;
  • un professore universitario di ruolo di materie giuridiche o economiche anche in quiescenza;
  • un professionista iscritto in albi professionali di materie giuridiche o economiche da oltre 15 anni, anche se successivamente cancellati non per motivi disciplinari;
  • un laureato in materia giuridiche o economiche ovvero un iscritto in albi professionali in materia giuridiche o economiche con anzianità inferiore ai 15 anni, purché abbia seguito con successo un corso specifico di formazione per conciliatori, che sia stato svolto in conformità a quanto prescritto dalla determinazione assunta dal Responsabile del registro a norma dell’art. 10, comma 5, d.m. n. 222/2004.

Per diventare conciliatore di Conciliatio ADR la domanda di adesione va formulata su modulo già predisposto e va indirizzata alla Segreteria Generale dell’Associazione a mezzo raccomandata a.r.; alla domanda va allegata la documentazione prevista dalla legge ed elencata nel modulo di domanda di adesione.

La Segreteria protocolla la domanda pervenutale e la trasmette entro cinque giorni al CDA, il quale provvede a deliberare l’ammissione o a rigettare la domanda di ammissione del conciliatore, dandone tempestiva comunicazione al richiedente; nei casi in cui si renda necessario, il CDA potrà chiedere ulteriori certificazioni al richiedente o potrà convocarlo per ascoltarlo in merito alle questioni che necessitino di ulteriore indagine o approfondimento.

In caso di delibera di ammissione, la Segreteria Generale provvederà ad iscrivere il Conciliatore nell’elenco dei Conciliatori della Conciliatio ADR.

I conciliatori iscritti nell’elenco di Conciliatio ADR acquistano automaticamente la qualità di associato.


 

 
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