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Regolamento di mediazione


ART. 1

AMBITO DI APPLICAZIONE

Il presente regolamento di mediazione si ispira ai principi di informalità, rapidità e riservatezza ed a quelli indicati dal D. Lgs. n. 28/2010 e dal D.M. n. 180/2010.
Il Regolamento è da intendersi applicabile alla procedura di mediazione per la risoluzione alternativa alla giurisdizione di ogni controversia in materia civile e commerciale relativa ai diritti disponibili delle parti. Il procedimento di mediazione finalizzato alla conciliazione si avvia, così come previsto dal D. Lgs. n. 28/2010 nei casi di: 1) attivazione volontaria; 2) tentativo obbligatorio quale condizione di procedibilità; 3) clausola di mediazione contenuta in un contratto, atto costitutivo, statuto di un ente, società e/o associazione; 4) mediazione demandata dal giudice; 5) una convenzione o documento in virtù del quale parti hanno espressamente previsto l'esperimento del procedimento di mediazione per la risoluzione della lite insorta. Per i procedimenti di mediazione espressamente disciplinati da disposizioni di legge, il presente regolamento si applica in quanto compatibile.
In caso di sospensione o cancellazione, ai sensi dell'art. 10 del D.M. n. 180/2010, della Conciliatio ADR dal registro i procedimenti di mediazione in corso proseguono entro 30 giorni dalla data di sospensione o cancellazione.

ART. 2
RESPONSABILE DELL'ORGANISMO

Il Responsabile della Conciliatio ADR (il Responsabile) è il Presidente dell'Organismo il quale provvede, per ogni singolo affare di mediazione, a tutti gli adempimenti dalla data di deposito della domanda di mediazione e fino all'accettazione della nomina del mediatore designato, nonché al rilascio del verbale di conclusione della procedura di mediazione.
Nei casi di impedimento, assenza, incompatibilità o di nomina e/o sostituzione del Responsabile, quale mediatore, agli adempimenti di cui sopra provvede, per ogni singolo affare di mediazione, il Segretario Generale o i Vice-Presidenti della Conciliatio ADR (Vice-Presidenti).
Il Responsabile, ovvero il Segretario Generale o i Vice-Presidenti, sono responsabili del procedimento, per ogni singolo affare di mediazione.

ART. 3
SEGRETERIA

La segreteria della Conciliatio ADR (segreteria) è addetta alla ricezione e al rilascio degli atti, ad incassare e quietanzare, all'invio delle comunicazioni e a tutto quanto necessario per favorire la speditezza delle procedure di mediazione.

ART. 4
ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

La procedura di mediazione richiesta da una delle parti o da tutte le parti congiuntamente, si attiva mediante il deposito o l'invio, a mezzo raccomandata a.r., della domanda di mediazione alla segreteria di Conciliatio ADR, utilizzando il modulo reperibile presso la sede o sul sito www.conciliatio.it., ovvero in forma libera purché tenga conto dei requisiti di seguito indicati.
La domanda, debitamente compilata in ogni sua parte e sottoscritta, deve contenere:

  • nomi, indirizzi, recapiti telefonici, e-mail e quant'altro utile per comunicare e contattare le parti coinvolte;
  • una breve descrizione della natura della controversia e delle relative richieste;
  • il valore indicativo della controversia;
  • l'eventuale documentazione da allegare;
  • l'eventuale procura conferita a un difensore/consulente o rappresentante;
  • l'accettazione del regolamento e delle tariffe della Conciliatio ADR;
  • la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità della parte e del delegato;
  • la ricevuta comprovante il pagamento dei € 40,00, oltre IVA, quali spese di avvio della procedura.

Su richiesta di una delle parti il Responsabile può invitare le controparti a partecipare alla procedura di mediazione.
La Segreteria, ricevuta la domanda di attivazione della procedura e verificata la sussistenza di tutti i requisiti, iscrive la domanda nel proprio Registro degli Affari di Mediazione attribuendogli un numero progressivo.
Nominato il mediatore sulla base dei criteri di cui all'art. 4, il Responsabile, entro quindici giorni dal deposito della domanda fissa il primo incontro, e comunica alle parti chiamate in mediazione l'avvenuta ricezione dell'istanza, il nominativo del mediatore designato e la data del primo incontro, invitandole a partecipare alla procedura.
L'istante può farsi parte attiva, con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni necessarie per lo svolgimento della procedura alla controparte.
In caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all'organismo presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data della ricezione della comunicazione.
Nel caso in cui la comunicazione dell'avvio della procedura venga ricevuta dalla parte chiamata ad aderire dopo la data fissata per il primo incontro, il Responsabile provvederà a comunicare un nuovo incontro.
Qualora, invece, il destinatario sia sconosciuto all'indirizzo indicato dalla parte istante nella domanda di mediazione, il Responsabile provvederà a rinnovare la comunicazione dell'avvio della procedura solo a seguito della richiesta della parte istante che abbia preventivamente fornito i dati del nuovo indirizzo.
La parte che ha ricevuto l'invito alla procedura di mediazione, e intende aderire, deve entro cinque giorni dalla ricezione o comunque non oltre la data fissata per il primo incontro, comunicare alla segreteria, mediante deposito o invio a mezzo raccomandata a.r., eventualmente anticipata a mezzo fax, la propria adesione, compilando il modello di adesione predisposto dalla Conciliatio ADR ed allegato all'invito, con le stesse modalità e con i documenti previsti per la compilazione della domanda.
L'omesso versamento delle spese di avvio della procedura (€ 40,00 oltre IVA) dovute da ciascuna delle parti, determina il mancato avvio o la mancata adesione alla procedura.
Nel caso di mancata adesione o di risposta negativa, entro il predetto termine o nel giorno fissato per il primo incontro, il mediatore, in mancanza di proposta, redige verbale attestante la mancata partecipazione della parte invitata e l'impossibilità di raggiungere un accordo.
Il procedimento di mediazione può avere inizio solo dopo la sottoscrizione del mediatore della dichiarazione di imparzialità di cui all'art. 14, comma 2, lettera a) del d. lgs. n. 28/2010 e ha una durata di quattro mesi che decorrono dalla data di deposito della domanda di mediazione o, in caso di ricorso alla procedura di mediazione demandata dal giudice, dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell'istanza.
Il procedimento di mediazione non è soggetto a sospensione feriale anche nei casi in cui il giudice dispone il rinvio della causa ai sensi dell'art. 5, comma 1 del D. Lgs. n. 28/2010.

ART. 5
LUOGO DELLA MEDIAZIONE

Gli incontri di mediazione si svolgono presso le sedi operative della Conciliatio ADR o presso altro luogo ritenuto idoneo con il consenso di tutte le parti, del mediatore e dello stesso organismo.
Conciliatio ADR può avvalersi delle strutture, del personale e dei mediatori di altri organismi con i quali abbia raggiunto a tal fine un accordo, anche per i singoli affari di mediazione.

ART. 6
SCELTA E NOMINA DEL MEDIATORE

a) La Conciliatio ADR dispone di due elenchi separati quello dei mediatori in via esclusiva e quello dei mediatori in via non esclusiva. Ciascuno di questi elenchi è suddiviso per numero di iscrizione, titolo di studio, professione espletata, materie di competenza, specializzazione, residenza/domicilio.
I mediatori in via esclusiva sono coloro che per legge, statuto, regolamento, contratto o convenzione sono tenuti a prestare l'attività di mediatore solo per Conciliatio ADR e lo diventano, previa richiesta, coloro che, hanno partecipato, come mediatori della Conciliatio ADR, a venti mediazioni di cui cinque concluse con accordo, nell'anno precedente alla loro iscrizione presso Conciliatio ADR e che abbiano assolto all'obbligo formativo previsto dalla legge.

b) Il Responsabile (Segretario Generale o Vice-Presidenti) nomina il mediatore ritenuto più idoneo al rapido e corretto svolgimento della procedura di mediazione, tra quelli iscritti negli elenchi, secondo i criteri inderogabili e predeterminati che tengano conto della sua competenza professionale desunta dalla tipologia di laurea conseguita, dell'attività professionale svolta nonché dall'oggetto, natura, valore della controversia, residenza del mediatore.
A tal fine il mediatore dovrà allegare alla richiesta di iscrizione il curriculum, attestati di specializzazioni post-laurea o ogni elemento utile a documentare la propria esperienza professionale.

c) Per ogni singolo affare di mediazione e in tutti i casi di complessità e/o rilevanza economica e giuridica, il Responsabile (Segretario Generale o Vice-Presidenti) può nominare un altro mediatore, scelto tra quelli in via esclusiva nel rispetto dei criteri inderogabili di cui al punto b).
All'interno di ogni singolo elenco la nomina dei mediatori è ispirata a un criterio di turnazione derogabile sulla base della peculiare esperienza del mediatore designato per l'affare di mediazione.

d) Il Responsabile (Segretario Generale o Vice-Presidenti), nel corso del procedimento di mediazione, per motivi organizzativi, ovvero anche nel caso in cui il mediatore comunichi di non poter prestare la propria opera, può sostituire e/o affiancare un altro mediatore a quello già nominato.
Nei casi in cui la mediazione è svolta dal Responsabile sull'istanza di sostituzione provvede il Segretario Generale o i Vice-Presidenti.

e) Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, di particolare complessità o di valore superiore a € 500.000,00 il Responsabile (Segretario Generale o Vice-Presidenti) può nominare un collegio di mediatori scelto secondo i criteri b) e c).

Su richiesta congiunta delle parti, il Responsabile (Segretario Generale o Vice-Presidenti) nomina il mediatore scelto dalle stesse tra quelli che prestano la loro opera presso l'organismo, riservandosi di valutarne la specifica competenza professionale e la mancanza di cause di incompatibilità di cui all'art. 51 c.p.c.
Le parti possono indicare, nella domanda o nella adesione, un mediatore iscritto nell'elenco disponibile presso la segreteria, in caso di discordanza o di osservazioni, da formulare entro tre giorni prima della data fissata per l'incontro, il Responsabile (Segretario Generale o Vice-Presidenti) nomina il mediatore secondo i criteri di cui alla lettera b) e c).
Sulla scelta e nomina del Responsabile, quale mediatore, secondo i criteri di cui alla lettera b) e c) provvede il Segretario Generale o i Vice-Presidenti.

ART. 7
Il MEDIATORE

Il mediatore non decide la controversia, ma aiuta le parti a trovare un accordo soddisfacente e, qualora le parti congiuntamente lo richiedano deve formulare una proposta conciliativa.
Il mediatore designato deve eseguire personalmente la sua prestazione.
Il mediatore non deve trovarsi in alcuna delle situazioni di incompatibilità previste da specifiche norme di legge (art. 51 c.p.c.) in tal caso verrà sostituito dal Responsabile (Segretario Generale o Vice-Presidenti).
Al momento dell'accettazione dell'incarico il mediatore deve sottoscrivere un'apposita dichiarazione di imparzialità, di cui all'art. 14 comma 2, lettera a) del D. Lgs. n. 28/2010, senza la quale il procedimento di mediazione non può avere inizio, rispettare il presente regolamento nonché il codice di comportamento allegato.
Il mediatore si impegna per iscritto a comunicare a Conciliatio ADR un interesse personale o economico che potrebbe pregiudicare la sua imparzialità, neutralità o indipendenza anche durante il procedimento di mediazione e nei casi di sopravvenienza; deve rispondere immediatamente a ogni richiesta della Conciliatio ADR in relazione alle previsioni contenute nel regolamento di cui al D.M. n. 180/2010; deve formulare le proposte di conciliazione nel rispetto del limite dell'ordine pubblico e delle norme imperative e in ogni caso informare le parti che intendano sottoscrivere un accordo in violazione dei suddetti limiti delle conseguenze relative alla mancata omologazione dell'accordo stesso.
Al mediatore ed agli ausiliari è fatto divieto di assumere diritti o obblighi connessi, direttamente o indirettamente, con gli affari trattati, ad eccezione di quelli strettamente inerenti alla prestazione dell'opera o del servizio nonché di percepire direttamente compensi dalle parti. Al Mediatore viene riconosciuto il 60% del compenso spettantegli e proporzionato all'effettiva partecipazione ad ogni singolo incontro.
La Conciliatio ADR al mediatore che ha inizialmente accettato l'incarico e che senza preventiva e giustificata comunicazione non partecipa agli incontri successivi, potrà non corrispondere alcun compenso.
Il mediatore deve comunicare alla segreteria l'esistenza di atti o documenti riservati prodotti dalle parti negli incontri separati.
La violazione dei suddetti obblighi determina il venire meno dei requisiti di onorabilità e costituiscono illecito disciplinare sanzionabile dalle rispettive normative deontologiche.
Il mediatore non può dichiararsi disponibile a svolgere la sua opera per più di cinque organismi.
Il mediatore che abbia dichiarato la propria disponibilità a svolgere funzioni di mediazione, in via esclusiva o non esclusiva, deve essere in possesso: a) dei requisiti di qualificazione dei mediatori i quali devono possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria triennale ovvero, in alternativa, devono essere iscritti ad un ordine o collegio professionale; b) di una specifica formazione e di uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso enti di formazione in base all'art. 18 del D.M. n. 180/2010, nonché la partecipazione da parte dei mediatori, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno venti casi di mediazione, svolti presso organismi iscritti; c) dei requisiti di onorabilità (non avere riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva non sospesa, anche per contravvenzione; non avere riportato condanne a pena detentiva, applicata su richiesta delle parti, non inferiore a sei mesi; non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici; non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza; non avere riportato sanzioni disciplinari diverse dall'avvertimento); d)della documentazione idonea a comprovare le conoscenze linguistiche necessarie, per i mediatori che intendono iscriversi negli elenchi di cui all'art.3, comma 3, parte I) sezione B e parte II) sezione B.
La Conciliatio ADR si obbliga a consentire, gratuitamente il tirocinio assistito, mediante la partecipazione dei tirocinanti per ogni incontro di mediazione, previa sottoscrizione di impegno al dovere di riservatezza di cui all'art. 11 del presente regolamento.
Il numero dei tirocinanti verrà scelto in base all'oggetto, al numero delle parti, allo stato della procedura di mediazione e, in ogni caso, tenuto conto della logistica della sede dove si svolge la mediazione.
Il Responsabile (Segretario Generale o Vice-Presidenti) ADR rilascerà a richiesta del tirocinante, l'attestazione relativa alla sua partecipazione agli incontri di mediazione svoltisi presso la Conciliatio ADR.

ART. 8
L'INCONTRO DI MEDIAZIONE E POTERI DEL MEDIATORE

Gli incontri di mediazione si svolgono presso le sedi operative della Conciliatio ADR o presso un'altra sede adeguata scelta dalle parti per singoli atti e avallata dall'Organismo.
Le parti partecipano all'incontro personalmente o mediante un proprio rappresentante munito dei necessari poteri. Le parti sono, inoltre, libere di farsi assistere da difensori, da consulenti, da rappresentanti delle associazioni di consumatori o di categoria o da altre persone di fiducia alle quali sia stata conferita specifica procura per la partecipazione alla procedura di mediazione e per conciliazione della controversia. In ogni caso è necessario che ciascuna parte alleghi la procura speciale alla domanda o alla adesione della procedura di mediazione.
Il mediatore, nelle controversie che richiedono competenze tecniche e ai fini del raggiungimento di un accordo di mediazione o della formulazione di una proposta, edotte le parti dei costi della consulenza, può avvalersi di esperti.
Il mediatore, nel caso in cui le parti abbiano accettato per iscritto la proposta di nomina del consulente, rinvia l'incontro di mediazione di trenta giorni ed informa immediatamente la Conciliatio ADR che provvede a nominare l'esperto competente in relazione all'oggetto della controversia, tra gli iscritti negli albi dei consulenti presso il Tribunale nel cui circondario si svolge l'incontro di mediazione. Conciliatio ADR comunica alle parti il consulente nominato e le spese da sostenere.
Gli oneri, spese e onorari, sono posti a carico delle parti in eguale misura, salvo diverso accordo tra le parti.
Nel caso in cui l'esperto non deposita la propria consulenza, per il mancato pagamento di quanto dovuto, Conciliatio ADR rinvia l'incontro prefissato a non oltre quindici giorni, alla scadenza dei quali, il mediatore può redigere processo verbale negativo. Allo stesso modo procede nel caso in cui le parti si oppongono alla nomina di un esperto.
Il mediatore conduce l'incontro senza formalità di procedura sentendo le parti congiuntamente e, qualora lo ritenga opportuno, separatamente sospendendo la sessione congiunta o fissando, anche d'intesa con le parti, incontri successivi.
Negli incontri separati le parti possono comunicare fatti o documenti riservati al solo mediatore.
Il mediatore non può comunicare alle altre parti quanto riferitogli nell'incontro separato, salvo espressa autorizzazione.
Se è raggiunto un accordo amichevole, il mediatore forma processo verbale al quale è allegato il testo dell'accordo medesimo.
Quando l'accordo non è raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione. In ogni caso, il mediatore è obbligato a formulare una proposta di conciliazione se le parti gliene fanno concorde richiesta in qualunque momento del procedimento. Prima della formulazione il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all'art. 13 del D. Lgs. n. 28/2010.
Il mediatore comunica per iscritto alle parti la proposta di conciliazione e queste ultime dovranno far pervenire, per iscritto, entro sette giorni, l'accettazione o il rifiuto della stessa.
La mancata risposta entro il suddetto termine equivale al rifiuto della proposta.
In caso di formulazione della proposta ai sensi dell'art. 11 del D. Lgs. n. 28/2010, la stessa può provenire da un mediatore diverso da quello che ha condotto sino ad allora la mediazione e sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al mediatore proponente, e che la proposta medesima può essere formulata dal mediatore anche in caso di mancata partecipazione di una o più parti al procedimento di mediazione.
Il mediatore può utilizzare, al fine di formulare una proposta, i risultati delle negoziazione su protocolli di intesa tra associazioni riconosciute ai sensi dell'art. 137 del Codice del Consumo e le imprese, o loro associazioni, e aventi per oggetto la medesima controversia.
Della proposta, della sua accettazione o rifiuto il mediatore può darne atto nel verbale.
Salvo diverso accordo tra le parti la proposta non potrà contenere riferimenti alle dichiarazioni rese o informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione.

ART. 9
CONCLUSIONE DELLA MEDIAZIONE

Ciascuna parte può abbandonare la procedura di mediazione in qualsiasi momento, dandone pronta comunicazione scritta a Conciliatio ADR.
La procedura si considera conclusa quando:

  • la parte chiamata non aderisce alla procedura di mediazione;
  • una delle parti abbandona la procedura;
  • viene raggiunto un accordo per iscritto;
  • non viene raggiunto un accordo;
  • decorrono quattro mesi dal deposito della domanda.

Nel caso di mancata adesione della parte chiamata in mediazione, il mediatore svolge l'incontro con la parte istante e la segreteria dell'organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento, solo all'esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e di mancato accordo formato dal mediatore ai sensi dell'art. 11 comma 4, del D. Lgs. n. 28/2010.
La parte istante deve comunque partecipare all'incontro fissato e il mediatore nominato deve redigere un verbale che attesti la mancata partecipazione della parte chiamata e l'impossibilità di raggiungere un accordo ed eventualmente formulare anche una proposta da comunicare all'altra parte oppure chiedere alla parte presente la formulazione di una proposta da comunicare all'altra parte.
Al termine del procedimento di mediazione, a ogni parte del procedimento viene consegnata idonea scheda per la valutazione del servizio; il modello della scheda deve essere allegato al regolamento, e copia della stessa, con la sottoscrizione della parte e l'indicazione delle sue generalità, deve essere trasmessa per via telematica al responsabile, con modalità che assicurano la certezza dell'avvenuto ricevimento.

ART. 10
ACCORDO

Se è raggiunto un accordo amichevole ovvero se tutte le parti aderiscono alla proposta del mediatore, si forma processo verbale, con allegato il contenuto dell'accordo, che deve essere sottoscritto da tutte le parti (rappresentanti, difensori, consulenti) e dal mediatore, il quale certifica che l'autografia delle sottoscrizioni delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Se con l'accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall'art. 2643 c.c., per procedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processo verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale. L'accordo raggiunto anche a seguito della proposta può prevedere il pagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza degli obblighi stabiliti ovvero per il ritardo nel loro adempimento.
Il verbale di accordo, il cui contenuto non è contrario all'ordine pubblico o a norme imperative, è omologato, su istanza di parte e previo accertamento anche della regolarità formale, con decreto del presidente del tribunale nel cui circondario ha sede l'organismo. Nelle controversie transfrontaliere di cui all'art. 2 della direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, il verbale è omologato dal presidente del tribunale nel cui circondario l'accordo deve essere eseguito.
Il verbale di accordo costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziaria.

ART. 11
MANCATO ACCORDO

Se la conciliazione non riesce, il mediatore forma processo verbale di mancato accordo e nel caso di formulazione di una proposta (obbligatoria o facoltativa) l'indicazione della stessa nonché delle posizioni e richieste definitive delle parti. Il verbale è sottoscritto dalle parti rappresentanti, difensori, consulenti e dal mediatore, il quale certifica che l'autografia delle sottoscrizioni delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere.
Nello stesso verbale il mediatore dà atto della mancata partecipazione di una o di tutte le parti al procedimento di mediazione o della mancata adesione di una o di tutte le parti alla proposta.
Il processo verbale è depositato presso la segreteria di Conciliatio ADR e di esso è rilasciata copia alle parti che lo richiedono.

ART. 12
DIRITTO DI ACCESSO E TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Ogni parte ha diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione, che il Responsabile dell'Organismo è tenuto a custodire in apposito fascicolo debitamente registrato e numerato nell'ambito del registro degli affari di mediazione.
Il diritto di accesso ha per oggetto gli atti depositati dalle parti nelle sessioni comuni ovvero, per ciascuna parte, gli atti depositati nella propria sessione separata.
Conciliatio ADR, tramite la segreteria rilascia alla parte che ha depositato la domanda, a seguito di sua richiesta: a) l'attestazione dell'avvenuto deposito della domanda di mediazione; b) copia del verbale della mancata adesione dell'altra parte al procedimento di mediazione; c) l'attestazione della decorrenza del termine previsto per la conclusione del procedimento.
I dati, comunque raccolti, sono trattati nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante "Codice in materia di protezione dei dati personali".
Il responsabile della Conciliatio ADR deve presentare senza indugio al responsabile del registro, che ne faccia richiesta per ragioni attinenti all'esercizio dei poteri previsti dal regolamento di cui al D.M . n. 180/2010, i dati raccolti e i documenti conservati.

ART. 13
DOVERE DI RISERVATEZZA

Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nella Conciliatio ADR o comunque nell'ambito del procedimento di mediazione è tenuto all'obbligo di riservatezza rispetto alla dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo.
Rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate e salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni, il mediatore è tenuto alla riservatezza nei confronti delle altre parti.
Il procedimento di mediazione è riservato e tutto quanto viene dichiarato nel corso degli incontri non può essere registrato o verbalizzato. Parimenti, il mediatore, le parti e tutti coloro che intervengono all'incontro non possono divulgare a terzi i fatti e le informazioni apprese nel corso del procedimento di mediazione. A tal fine, i soggetti, diversi dalle parti, presenti all'incontro di mediazione, dovranno sottoscrivere apposita dichiarazione.
Le dichiarazioni rese e le informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione non possono utilizzare, nel giudizio avente il medesimo oggetto anche parziale, iniziato, riassunto o proseguito dopo l'insuccesso della mediazione, salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Sul contenuto delle stesse dichiarazioni e informazioni non è ammessa prova testimoniale e non può essere deferito giuramento decisorio.
Il mediatore non può essere tenuto a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di mediazione, né davanti all'autorità giudiziaria, né davanti altra autorità. Al mediatore si applicano le disposizione dell'art. 200 c.p.p.

ART. 14
TENUTA DEL REGISTRO DEGLI AFFARI DI MEDIAZIONE

La Conciliatio ADR ha istituito un registro, anche informatico, degli affari di mediazione, con le annotazioni relative al numero d'ordine progressivo, i dati identificativi delle parti, l'oggetto della mediazione, il mediatore designato, la durata del procedimento e il relativo esito.
A norma dell'art. 2961, comma 1 c.c. Conciliatio ADR ha l'obbligo di conservare copia degli atti dei procedimenti trattati per tre anni dalla data della loro conclusione.

ART. 15
PROCEDURA TELEMATICA

La Conciliatio ADR utilizza la procedura telematica per la comunicazione al Ministero della Giustizia dei dati relativi alle procedure ai fini del monitoraggio.
Il responsabile del monitoraggio cura la trasmissione dei dati richiesti mediante invio al sito istituito dal Ministero, garantendo la sicurezza delle comunicazioni e il rispetto della riservatezza dei dati.

ART. 16
RESPONSABILITA' DELL'ORGANISMO E DEL MEDIATORE

La Conciliatio ADR, il mediatore incaricato e gli eventuali ausiliari (co-mediatori), non sono responsabili per il compimento di atti o per eventuali omissioni relative alla preparazione, allo svolgimento o alla conclusione della mediazione, se non nei casi di dolo o colpa grave. In tale ipotesi ne risponderà personalmente chi abbia agito con dolo e colpa grave.

ART. 17
COSTI E CRITERI DI COMPOSIZIONE DELL'INDENNITA'

Per le spese di avvio del procedimento è dovuto da ciascuna parte un importo di euro 40,00 (quaranta/00) oltre IVA che deve essere versato dalla parte istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte aderente alla procedura al momento del deposito dell'adesione. Nel caso di un numero superiore a tre notifiche per ogni successiva notifica verrà richiesto l'importo di € 5,00 (cadauna).
Le spese di avvio non sono dovute qualora le parti depositano una domanda di mediazione congiunta. Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l'importo indicato nella tabella A allegata al presente regolamento.
L'importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento, come determinato a norma della tabella A allegata al presente regolamento:

a) può essere aumentato in misura non superiore a un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell'affare;

b) deve essere aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione;

c) deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell'art. 11 del D. Lgs. n. 28/2010;

d) nelle materie di cui all'art. 5, comma1, del D. Lgs. n. 28/2010, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti, salva la riduzione prevista dalla successiva lettera e) e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo ad eccezione di quello previsto dalla lettera b);

e) deve essere ridotto a euro quaranta per il primo scaglione e ad euro cinquanta per tutti gli altri scaglioni, ferma restando l'applicazione della lettera c) quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione, partecipa al procedimento.

Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile.
Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l'organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all'esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l'importo dell'indennità è dovuto secondo lo scaglione di riferimento.
Le spese di mediazione sono corrisposte prima dell'inizio del primo incontro di mediazione in misura non inferiore alla metà.
Le indennità di mediazione devono essere corrisposte per l'intero prima del rilascio del verbale di accordo di cui all'art. 11 del decreto legislativo. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all'art. 5, comma 1, del decreto legislativo, l'organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione, riservandosi ogni diritto per il recupero dell'importo.
L'eventuale conguaglio per le riduzioni o gli aumenti previsti dalla legge o dal regolamento per ogni procedura di mediazione, dovuto al mediatore dalla Conciliatio ADR sarà effettuato con la conclusione del procedimento.
Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile; l'importo minimo relativo al primo scaglione è liberamente determinato.
Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso tra loro.
Le spese di mediazione comprendono anche l'onorario del mediatore per l'intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero degli incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell'art. 11 del d. lgs. n. 28/2010.
Le spese di mediazione indicate sono dovute in solido da ciascuna parte che partecipa al procedimento.
Ai fini della corresponsione dell'indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro d'interessi si considerano come un'unica parte.
Il valore della lite è determinato di regola sulla base delle indicazioni contenute nella domanda di mediazione.
Tutti gli importi indicati si intendono IVA esclusa. Le spese indicate nella tabella A successivamente riportata, sono dovute da ciascuna parte.

ART. 18
ESENZIONE DAL PAGAMENTO DELLE INDENNITA'

Nei casi espressamente previsti dall'art. 5, comma 1 del D. Lgs. n. 28/2010 alla Conciliatio ADR non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'art. 76 (L) del Testo Unico che prevede e regolamenta le spese di giustizia di cui al D.P.R. n. 115/2001.
La parte è tenuta a depositare presso la segreteria della Conciliatio ADR, l'stanza di ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato, compilando il modello reperibile presso la segreteria o sul sito www.conciliatio.it, corredata della documentazione richiesta.

ART. 19
INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente regolamento, le regole procedurali sono interpretate e applicate da Conciliatio ADR, per analogia e nel rispetto della normativa vigente.

ART. 20
LEGGE APPLICABILE

La procedura di mediazione è regolata e produce gli effetti stabiliti dalla legge applicabile in Italia.
Per i procedimenti di mediazione espressamente disciplinati da disposizioni di legge, il presente regolamento si applica per quanto compatibile.

ALLEGATO  - TABELLA A

Le spese di avvio della procedura di mediazione sono pari a € 40,00 (quaranta/00) oltre IVA per ciascuna parte e andranno versate dalla parte istante al momento del deposito della domanda di mediazione. Tale importo andrà versato anche dalla parte chiamata ad aderire, al momento del deposito del modulo di adesione alla procedura di mediazione. Nell'ipotesi in cui la parte verso cui è stata indirizzata la domanda di mediazione non aderisca alla procedura, le spese di avvio non saranno restituite alla parte istante.
Le spese di avvio non sono dovute in caso di domanda di mediazione congiunta depositata dalle parti.

SPESE DI MEDIAZIONE

Tabella A (prevista dal decreto recante approvazione delle indennità spettanti agli organismi di conciliazione a norma dell'articolo 16 del D.M. 180/2010).

Valore della lite Indennità Conciliatio ADR
(per ciascuna parte)
fino a Euro 1.000,00 Euro 65,00
da Euro 1.001,00 a Euro 5.000,00 Euro 130,00
da Euro 5.001,00 a Euro 10.000,00 Euro 240,00
da Euro 10.001,00 a Euro 25.000,00 Euro 360,00
da Euro 25.001,00 a Euro 50.000,00 Euro 600,00
da Euro 50.001,00 a Euro 250.000,00 Euro 1.000,00
da Euro 250.001,00 a Euro 500.000,00 Euro 2.000,00
da Euro 500.001,00 a Euro 2.500.000,00 Euro 3.800,00
da Euro 2.500.001,00 a Euro 5.000.000,00 Euro 5.200,00
oltre Euro 5.000.001,00 Euro 9.200,00

In ogni caso, le spese di mediazione sono dovute in solido da ogni parte che abbia aderito alla procedura di mediazione.

Tutte le altre spese e costi che si dovessero rendere necessari per lo svolgimento, la gestione e il proseguimento della procedura di mediazione (es. onorari di esperti, affitto di locali diversi dai locali della società, costi di varia natura estranei a quelli innanzi indicati) saranno previamente concordati con le parti e addebitati a queste in misura eguale.

Avellino, 15 febbraio 2012

Il Responsabile dell'Organismo
Avv. Emanuela IANDIORIO

 
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